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Frascella
Matera
–
Atletico
Giovinazzo:
6–7
(1°
T.
3-4)
Frascella
Matera:
Laviola,
Di
Lecce,
Mancini,
Laccetti,
Rispoli,
Gasparetto,
Pavone,
Barbosa,
Coelho,
Stigliano,
Cuviello,
Camassa.
All.
Michele
Pavone. Atletico
Giovinazzo:
Lucivero,
Verriello,
Paparicco
Francesco,
Paparicco
Filippo,
Siberiani,
Bavaro,
Palermo,
Berardi,
De
Palma,
Ciardi,
Barbolla,
Sinesi.
All.
Iessi. Reti:
7’57”
Ciardi
(G),
8’10”
Bavaro
(G),
9’32”
Stigliano
(M),
10’57”Palermo
(G),
18’18”
Barbosa
(M),
2’22”
Gasparetto
(M),
5’30”
Coelho
(M),
8’34”
De
Palma
(G),
11’31”
Ciardi
(G),
12’23”
Barbosa
(M),
12’36”
Siberiani
(G),
16’27”
Barbosa
(M),
19’51”
De
Palma
(G). ARBITRI:
Raimondi
di
Battipaglia
e
Magliulo
di
Caserta.
Cronometrista:
Giannella
di
Matera. Note:
ammoniti
Lucivero,
Palermo
e
De
Palma
del
Giovinazzo,
Laccetti
del
Matera.
Espulso
il
tecnico
Iessi.
Matera.
Più
che
una
partita
di
calcio
a
cinque
è
sembrato
il
festival
degli
errori.
E
non
solo
da
parte
dei
giocatori
in
campo,
materani
in
primis,
ma
anche
i
direttori
di
gara
hanno
sicuramente
contribuito
in
maniera
davvero
consistente
alla
riuscita
della
manifestazione
sbagliando
tutto
quello
che
si
poteva
sbagliare.
La
rete
della
vittoria
pugliese
a
soli
nove
secondi
dalla
fine
per
merito
di
De
Palma
che,
in
veloce
contropiede,
insaccava
con
facilità
il
suggerimento
di
Ciardi.
Ma
gravissimo
era
stato
l’errore
in
fase
di
rilancio
della
sfera
effettuato
con
le
mani
da
Laviola;
troppo
lenta
e
troppo
corta
la
rimessa
verso
i
compagni
di
squadra
scriteriatamente
tutti
posizionati
troppo
avanti
senza
quindi
garantire
una
adeguata
copertura
in
caso
di
ripartenza
avversaria.
Ma
questo
è
stato
soltanto
l’ultimo
nonché
fatale
errore
di
una
lunga
serie.
Dalla
generale
insufficienza
si
salva
soltanto
la
prestazione
del
giovane
Barbosa,
autore
di
tre
reti,
tutte
di
ottima
fattura.
Dopo
una
lunga
fase
di
studio
al
7’
e
57”
il
primo
grossolano
errore
materano
incominciato
da
Laviola,
colpevole
di
aver
cercato
di
recuperare
una
palla
che
forse
era
meglio
lasciare
andare
in
fallo
laterale,
e
conclusa
da
Gasparetto
che,
da
non
più
di
un
metro
dalla
linea
di
porta
si
faceva
ribattere
in
rete
una
palla
che
avrebbe
potuto
tranquillamente
spazzare
in
avanti
se
non
avesse
perso
tempo.
Esattamente
tredici
secondi
dopo
il
secondo
gentile
regalo
concesso,
questa
volta,
da
un
irriconoscibile
Osvaldo
Stigliano,
davvero
negativa
il
suo
impatto
sulla
gara,
che,
su
rimessa
laterale,
regalava
la
sfera
a
Bavaro
che
non
disdegnava
l’omaggio
e
di
punta
siglava
il
doppio
vantaggio.
Al
9’
e
32”
la
rete
materana
siglata
dallo
stesso
capitano
a
conclusione
di
un
doppio
scambio
con
Gasparetto.
Neanche
il
tempo
di
riordinare
le
idee
e
giungeva
la
terza
rete
pugliese
su
calcio
di
rigore,
peraltro
molto
generoso,
decretato
dai
direttori
di
gara:
eccesso
di
sicurezza
di
Stigliano
che
perdeva
la
sfera
in
piena
are
a
di
rigore
e
sul
seguente
tentativo
di
recupero
della
sfera
gli
arbitri
fischiavano
un
penalty
davvero
discutibile
per
la
trasformazione
di
Palermo.
Sotto
di
due
reti
si
ributtava
in
avanti
in
Frascella
cercando
disperatamente
la
giusta
concentrazione
e
al
18’
e
18”
la
squadra
materana
andava
in
rete
con
Barbosa
bravo
a
concludere
una
veloce
triangolazione
collettiva
e
con
Laviola
nelle
vesti
di
portiere
di
movimento.
Le
prime
battute
della
ripresa
era
tutte
di
marca
materana
e,
dopo
le
reti
di
Gasparetto
e
Coelho,
sembrava
che
i
ragazzi
di
mister
Pavone
dovessero
travolgere
gli
avversari,
ma,
dopo
aver
fallito
numerose
occasioni,
incredibilmente,
il
Frascella
incassava
il
pareggio
nell’unica
azione
di
contropiede
avversaria
conclusa
da
De
palma
al
8’e
34”.
La
rete
aveva
il
potere
di
rincuorare
i
baresi
e
di
che
tre
minuti
dopo,
con
Ciardi,
tornavano
in
vantaggio.
Al
12’e
23”
nuovo
pareggio
materano
con
Barbosa:
finta
sul
diretto
avversario
e
tiro.
Palla
al
centro
e
nuovo
vantaggio
del
Giovinazzo
con
Siberiani:
da
non
credere!
L’errore
difensivo,
questa
volta,
di
Mancini
colpevole
di
non
aver
seguito
l’avversario
diretto.
Provava
ancora
Barbosa
a
rimettere
tutto
in
discussione
con
un
gol
di
pregevole
fattura,
davvero
chirurgico
il
suo
tiro
a
fil
di
palo
al
16’
e
27”,
ma
nel
finale
la
condanna
alla
ottava
sconfitta
stagionale.
Il
massimo
dirigente
Gianni
Crapulli
a
fine
gara esprime
tutta
la
sua
delusione
e
fa
autocritica.
"Nell'intervallo
sono
entrato
negli
spogliatoi
per
cercare
di
dare
una
scossa
e
far
capire
agli
atleti
che
in
questo
modo
indecoroso
non
si
poteva
continuare.
Meno
male
che
questa
doveva
essere
la
gara
più
importante
della
stagione.
Quest'anno
abbiamo
perso partite
che
sinceramente
poche
volte
ci
è
capitato
in
25
anni
di
attività
sportiva.
La
colpa
anche
di
questo
risultato
è
soprattutto
della
società
e
quindi
nostra.
Noi
ci
assumiamo
come
sempre
in
prima
persona
le
nostre
responsabilità.
Tra
gli
errori
fatti,
dovevamo
puntare
ancora
di
più
sui
giovani
ed
è
quello
che
però
faremo
dalla
prossima
settimana.
Non
c'è
bisogno
di
gente
demotivata
e
che
si
ricorda
di
essere
professionista
solo
a
fine
mese.
Se
qualcuno
pensa
che
a
noi
spaventa
la
retrocessione
ha
sbagliato
i
suoi
calcoli.
Di
certo
cambieremo
rotta
immediatamente
e
a
qualsiasi
costo,
perchè
di
parole
sino
a
questo
momento
ne
abbiamo
sprecate
tante."
A
cura
di
Annibale
Sacco
del
"Quotidiano".-
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